La presentazione analizza il ruolo dell’attivazione del complemento nella NMOSD AQP4-IgG+, principale determinante della severità degli attacchi e dell’accumulo di disabilità, prevalentemente relapse-correlata (>95%). Vengono discussi dati su PIRA, lesioni asintomatiche e biomarcatori sierici (GFAP, NfL). L’inibizione terminale di C5 con ravulizumab si associa a riduzione di GFAP/NfL, assenza di nuove attività clinico-radiologiche e prevenzione della progressione.