Malattie neurologiche rare complemento-mediate
Focus su Miastenia Gravis e NMOSD

Ultimi aggiornamenti

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Settembre 2026

Inibitori del C5 in gMG: dagli studi registrativi all’esperienza Real World

di Alessio Sarnataro, Napoli
L’inibizione del complemento C5 ha ampliato le opzioni terapeutiche nella miastenia gravis generalizzata. Il contributo analizza le evidenze degli studi registrativi e i più recenti dati Real World su eculizumab e ravulizumab, approfondendone l’impatto sul controllo dei sintomi, sulle diverse dimensioni della MG-ADL, sul ricorso ai corticosteroidi e sulle ospedalizzazioni.
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Aprile 2026

Ultime novità in miastenia gravis: avanzamenti nell’inibizione del complemento

di Vincenzo Di Stefano, Palermo
La presentazione offre un aggiornamento sui meccanismi patogenetici della miastenia gravis e sul ruolo dell’inibizione del complemento, con focus sugli anticorpi anti-C5. Vengono discussi dati di efficacia e sicurezza, inclusi aspetti vaccinali, e le evidenze real-world su eculizumab e ravulizumab. I risultati confermano un rapido onset d’azione, miglioramenti clinici sostenuti e riduzione delle terapie concomitanti, supportando l’impiego di queste strategie nei pazienti refrattari.
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Marzo 2026

Progressi nella gestione della miastenia gravis

di Valentina Damato, Firenze
La miastenia gravis è una malattia autoimmune eterogenea caratterizzata da meccanismi patogenetici ben definiti che hanno permesso lo sviluppo di terapie mirate. Oltre al trattamento convenzionale con anticolinesterasici e immunosoppressori, negli ultimi anni sono stati introdotti farmaci biologici diretti contro specifici target immunologici, come complemento, FcRn e linfociti B. Queste strategie hanno dimostrato elevata efficacia e buona tollerabilità, aprendo la strada a un approccio terapeutico sempre più personalizzato nella gestione della malattia.
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Marzo 2026

Studio CHAMPION-OLE: efficacia e sicurezza di ravulizumab a lungo termine

di Paola Perini, Padova
Il trial di fase 3 CHAMPION-NMOSD e la sua estensione a lungo termine hanno valutato efficacia e sicurezza di ravulizumab nei pazienti con NMOSD AQP4-positiva. Il trattamento ha dimostrato una marcata riduzione del rischio di ricaduta, con assenza di relapse osservate durante il follow-up prolungato, stabilità o miglioramento della disabilità e possibilità di ridurre le terapie immunosoppressive concomitanti. Il profilo di sicurezza è risultato coerente con i dati già noti.
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Febbraio 2026

Evidenze dalla real life: quando non si può aspettare in NMOSD

di Marta Radaelli, Bergamo
La NMOSD è una patologia autoimmune associata a un elevato rischio di disabilità irreversibile, anche fin dal primo attacco. I dati real-world e le evidenze cliniche indicano che le ricadute possono determinare un peggioramento permanente, contribuendo all’accumulo di disabilità. Viene presentato il caso di una paziente con esordio severo AQP4+, trattata precocemente con ravulizumab dopo steroidi e PLEX, con rapido controllo di malattia, assenza di recidive e buon profilo di sicurezza anche in corso di chemioterapia concomitante.
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Febbraio 2026

L'inibizione selettiva del complemento come protezione del danno neuronale e prevenzione di disabilità

di Elia Sechi, Sassari
La presentazione analizza il ruolo dell’attivazione del complemento nella NMOSD AQP4-IgG+, principale determinante della severità degli attacchi e dell’accumulo di disabilità, prevalentemente relapse-correlata (>95%). Vengono discussi dati su PIRA, lesioni asintomatiche e biomarcatori sierici (GFAP, NfL). L’inibizione terminale di C5 con ravulizumab si associa a riduzione di GFAP/NfL, assenza di nuove attività clinico-radiologiche e prevenzione della progressione.
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